Non ci tengono ad apparire eleganti e preferiscono starsene comode nei loro maglioni, pronte a piegarsi dal ridere alla prima battuta divertente di Mafalda. «I fumetti sono letti indifferentemente da persone di entrambi i sessi, ma ammetto che le osservazioni più attente e impegnate mi sono arrivate dalle donne ed è proprio a loro che è sempre piaciuto di più il mio personaggio, Valentina: non si sono fermate solo all’aspetto estetico, ma ne hanno colto molto bene le linee fondamentali del carattere. Posso così ipotizzare», dice Guido Crepax, «che queste donne abbiano una lodevole capacità di prestare attenzione ai minimi aspetti del mondo che le circonda. Sono poi sicuro che la donna che legge solo fumetti non è, come molti pensano, una persona superficiale. Il fumetto nasconde una complessità di argomenti: gialli, storie romantiche, riflessioni intimiste. Di certo si tratta di una lettura di svago: posso così anche immaginare che il fumetto sia letto da donne che durante il giorno lavorano molto, spesso impegnate in attività particolarmente complesse».